la_bottega_dellarte

Il Rinascimento
della comunicazione

dannunzio

D’ANNUNZIO
ERA UN COPY
WRITER

D’ANNUNZIO ERA UN COPY WRITER

Su commissione Mozart ha scritto fantasie meravigliose, e Modigliani realizzato alcuni tra i suoi più memorabili ritratti. In epoca più recente Gabriele D’Annunzio ha messo la sua poesia al servizio di un’azienda che andava rilanciata sul mercato e che il suo genio ha chiamato La Rinascente. Andy Warhol ha prodotto le sue opere più decisive mescolando arte e pubblicità.

 

Da sempre i grandi artisti si sono confrontati con la committenza. E le aziende più illuminate si sono fatte raccontare da loro per costruire la propria identità di marca e comunicare con efficacia.

 

Storytelling, si direbbe oggi.

dannunzio

D’ANNUNZIO
ERA UN COPY
WRITER

D’ANNUNZIO ERA UN COPY WRITER

Su commissione Mozart ha scritto fantasie meravigliose, e Modigliani realizzato alcuni tra i suoi più memorabili ritratti. In epoca più recente Gabriele D’Annunzio ha messo la sua poesia al servizio di un’azienda che andava rilanciata sul mercato e che il suo genio ha chiamato La Rinascente. Andy Warhol ha prodotto le sue opere più decisive mescolando arte e pubblicità.

 

Da sempre i grandi artisti si sono confrontati con la committenza. E le aziende più illuminate si sono fatte raccontare da loro per costruire la propria identità di marca e comunicare con efficacia.

 

Storytelling, si direbbe oggi.

MICHELANGELO
AMAVA I SOCIAL
NETWORK

MICHELANGELO AMAVA I SOCIAL NETWORK

Siamo sempre connessi e raggiungibili e veniamo colpiti da una quantità di informazioni superiore alla nostra capacità di ricezione. Galleggiamo su un mare di messaggi che in fretta vengono dimenticati, tanto che l’enorme sforzo messo in campo dalle aziende per colpirci risulta presto vanificato.

 

Lo scenario cambia quando rimaniamo coinvolti da eventi memorabili che ci permettono di vivere un’esperienza unica. A quel punto vogliamo condividere e diventiamo noi stessi i primi divulgatori.

 

Marketing virale, si chiama. Noi preferiamo parlare di passaparola.

michelangelo
michelangelo

MICHELANGELO
AMAVA I SOCIAL
NETWORK

MICHELANGELO AMAVA I SOCIAL NETWORK

Siamo sempre connessi e raggiungibili e veniamo colpiti da una quantità di informazioni superiore alla nostra capacità di ricezione. Galleggiamo su un mare di messaggi che in fretta vengono dimenticati, tanto che l’enorme sforzo messo in campo dalle aziende per colpirci risulta presto vanificato.

 

Lo scenario cambia quando rimaniamo coinvolti da eventi memorabili che ci permettono di vivere un’esperienza unica. A quel punto vogliamo condividere e diventiamo noi stessi i primi divulgatori.

 

Marketing virale, si chiama. Noi preferiamo parlare di passaparola.

giotto

GIOTTO ERA UN
EVENT
MANAGER

GIOTTO ERA UN EVENT MANAGER

L’obiettivo è far dialogare arte e azienda per creare emozioni e profitto attraverso eventi culturali in linea col posizionamento aziendale.

 

Col lavoro di “bottega” disegniamo i confini di un’emozione attraverso situazioni in grado di bucare il muro della saturazione e colpire l’utente al cuore.

 

Abbiamo rovesciato il tradizionale rapporto tra arte e industria. Non l’industria per l’arte, come sponsorizzazione di mostre, support di artisti e mecenatismo, ma l’arte per l’industria, con lo sviluppo di progetti ad hoc e il coinvolgimento diretto degli artisti. Proprio come nel Rinascimento il Papa si rivolgeva a Michelangelo per la Cappella Sistina, una sorta di grande poster sul cristianesimo. O Federico di Montefeltro ingaggiava Piero della Francesca per un ritratto, e quel ritratto è diventato subito un brand molto più importante delle opere realizzate da Federico di Montefeltro stesso.

 

Gli artisti sono i giganti che vedono più lontano. Sulle loro spalle si può salire anche se si è dei nani. Vinceranno i brand che lo capiranno per primi.

giotto

GIOTTO ERA UN
EVENT
MANAGER

GIOTTO ERA UN EVENT MANAGER

L’obiettivo è far dialogare arte e azienda per creare emozioni e profitto attraverso eventi culturali in linea col posizionamento aziendale.

 

Col lavoro di “bottega” disegniamo i confini di un’emozione attraverso situazioni in grado di bucare il muro della saturazione e colpire l’utente al cuore.

 

Abbiamo rovesciato il tradizionale rapporto tra arte e industria. Non l’industria per l’arte, come sponsorizzazione di mostre, support di artisti e mecenatismo, ma l’arte per l’industria, con lo sviluppo di progetti ad hoc e il coinvolgimento diretto degli artisti. Proprio come nel Rinascimento il Papa si rivolgeva a Michelangelo per la Cappella Sistina, una sorta di grande poster sul cristianesimo. O Federico di Montefeltro ingaggiava Piero della Francesca per un ritratto, e quel ritratto è diventato subito un brand molto più importante delle opere realizzate da Federico di Montefeltro stesso.

 

Gli artisti sono i giganti che vedono più lontano. Sulle loro spalle si può salire anche se si è dei nani. Vinceranno i brand che lo capiranno per primi.

PETRARCA
AVEVA MIGLIAIA
DI FOLLOWERS

PETRARCA AVEVA MIGLIAIA DI FOLLOWERS

Eventi, contest, libri, concorsi, mostre, convegni, flash-mob, opere musicali, film collettivi, happening, residenze. Libri e concorsi letterari. La lista è infinita, perché ogni progetto è unico e irripetibile, come l’esperienza che genera.

 

Come gli artisti di un tempo ci reinventiamo per parlare il linguaggio dell’azienda. Ci siamo specializzati nel pensare e realizzare progetti culturali coinvolgendo i nomi più importanti del panorama culturale contemporaneo. Per far uscire l’azienda dalla gara della saturazione dei messaggi e, con il mimino delle risorse, ottenere il massimo della visibilità.

 

Oggi infatti il coordinamento intelligente di social network, web 3.0 e strumenti della comunicazione tradizionale è in grado di potenzia re enormemente la risonanza dell’evento.

 

Per questo inventiamo sempre, è importante partire dall’emozione.

petrarca
petrarca

PETRARCA
AVEVA MIGLIAIA
DI FOLLOWERS

PETRARCA AVEVA MIGLIAIA DI FOLLOWERS

Eventi, contest, libri, concorsi, mostre, convegni, flash-mob, opere musicali, film collettivi, happening, residenze. Libri e concorsi letterari. La lista è infinita, perché ogni progetto è unico e irripetibile, come l’esperienza che genera.

 

Come gli artisti di un tempo ci reinventiamo per parlare il linguaggio dell’azienda. Ci siamo specializzati nel pensare e realizzare progetti culturali coinvolgendo i nomi più importanti del panorama culturale contemporaneo. Per far uscire l’azienda dalla gara della saturazione dei messaggi e, con il mimino delle risorse, ottenere il massimo della visibilità.

 

Oggi infatti il coordinamento intelligente di social network, web 3.0 e strumenti della comunicazione tradizionale è in grado di potenzia re enormemente la risonanza dell’evento.

 

Per questo inventiamo sempre, è importante partire dall’emozione.

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CONTATTI

Segreteria organizzativa
info@lbda.it

 

viale IV Novembre 28,
31100 Treviso – Italia
t +39 0422 302428

P.I. 04166630287

 

© La Bottega dell’arte 2016

 

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